Marketplace online: tanti miti da sfatare

Si sta facendo molto parlare dei marketplace online perché si sta assistendo ad uno spostamento dei piccoli negozi di quartiere a favore di internet

Si fa un gran discutere sui marketplace online ed il loro ruolo che sta portando l’economia a cambiare completamente. Il voler imputare a queste compagnie, fatto salvo che il rispetto del lavoro salariato deve essere assoluto, la fine di alcune tipologie di piccoli negozi di prossimità. Si deve tenere presente che internet con i suoi aspetti positivi e negativi tenendo presente che la tecnologia si evolve in continuazione tenendo comunque presente che è possibile sempre tenere sotto controllo le prestazioni della sua rete mediante un normale internet speed test.

I marketplace online sono molto importanti perché riescono ad offrire una marcia in più alle aziende locali tenendo presente che le grandi compagnie di internet che operano in questo settore permettono a molti negozi “offsite” di proporre i propri prodotti in cambio di una piccola parte dei proventi. Si potrebbe quindi parlare di una sorta di evoluzione in grado di resistere in un mondo globalizzato. Sono presenti una serie di esempi anche in Italia come iocomproanardo che permette di mettere online tutti i negozi della zona di Nardò, un paese del Salento. La preservazione della cultura rappresenta la vendita libri usati in modo tale che questi non vengano buttati ma possano ancora dispensare sapere e conoscenze a tutti coloro che vogliono leggere magari risparmiando del denaro.

I marketplace online sono un importante strumento per l’economia ma attenzione perché quando si parla di diritti dei lavoratori calpestati è necessario andare più indietro nel tempo quando si decise di creare il lavoro somministrato e distruggere gli uffici dell’impiego, ora fa clamore ma il problema è molto più vecchio, andando a rompere il legame del lavoro con la società.

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