I diritti dei lavoratori non sono in vendita

Quando si parla di diritti dei lavoratori non possono essere in alcun modo una merce di scambio

Stiamo vivendo ormai da molti anni un grave periodo di crisi ed in questo caos i diritti dei lavoratori sono sempre messi a rischio sotto il continuo ricatto della borsa o la vita. La sicurezza dei lavoratori è probabilmente uno dei diritti più importante in assoluto perché salvare le vite deve essere un obbligo per tutti non dovendo sempre rischiare la propria vita. Il problema è che non si può aspettare sempre che la crisi economica del momento passi perché in buona sostanza ormai viviamo una crisi economica ventennale, probabilmente mantenuta non si sa bene da chi.

I diritti dei lavoratori essendo un aspetto essenziale per la ripresa della nostra economia andando a portare nel tavolo che conta le giuste rivendicazioni dei lavoratori partendo dagli orari, si potrebbe pensare al vecchio vessillo delle 35 ore settimanali, fino al rispetto delle norme sul lavoro. Ma a questo punto è necessario comprendere che il problema sta anche nello scarso numero di ispettori del lavoro sovraccaricandoli di incarichi rendendo quindi vani i tentativi di mettere in sicurezza il lavoro. Le nuove regole UE ed i denari che stanno per arrivare per il Next Generation EU possono quindi essere molto importanti per riuscire a sistemare tutti gli elementi che ancora non funzionano nel nostro paese.

I diritti dei lavoratori non sono una merce da barattare, abbiamo cominciato così ed è in questo modo che finiremo, ma sono dei diritti acquisiti che aiutano le aziende a produrre ed i lavoratori al diritto di guadagnare il frutto del loro lavoro in tutta sicurezza.

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